Zazen (Meditazione / Seduti)


Di solito iniziamo la lezione con trenta minuti di zazen. Sedere in silenzio e respirare profondamente aiuta a metterci alle spalle I nostril problemi, concentrarci e ad essere pronti per la lezione.

Qual è il modo corretto di meditare? Non so molto sulla meditazione Zen pur praticandola da 15 anni, ma per far iniziare i miei studenti, li faccio sedere appoggiati su un futon, su un cuscino (zafu), a mezzo loto (ankafuza) o loto intero (kekafuza) l’importante è stabilizzare il corpo con le ginocchia ben appoggiate al pavimento e il coccige che appoggia sul cuscino. Seduti con la schiena dritta, le orecchie allineate alle spalle, le braccia comodamente in grembo, la mano sinistra sopra quella destra, i palmi verso l’alto e i pollici uniti. Accendiamo l’incenso, suoniamo la campanella e svuotiamo le nostre menti. Cerchiamo di contare i respiri da 1 a 10 oppure lasciamo che i pensieri vadano e vengano.

Alcuni giorni vanno meglio di altri, ma quando si raggiunge un buon livello di concentrazione si riesce ad entrare in zammai e si perde la cognizione del tempo. Talvolta i piedi si addormentano e si perde completamente la sensazione di averli. Talvolta non si riesce a smettere di pensare. Altre volte si può sentire il respiro in profondità nei polmoni e lo si fa scendere fino ai talloni. A volte, raramente, si sente  il vento che soffia tra i pini… e niente più conta.


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Nicola Casamassima
tel. +39 329 4191848.



















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